Pubblicato da: libreriaindice | 10 dicembre 2011

C’è un caffè sospeso?


C’è un caffè sospeso?

Il Caffè sospeso è un’antica usanza partenopea, rappresenta
un gesto di simpatia,condivisione soprattutto solidarietà verso i più sfortunati,consiste nel lasciare un caffè pagato in un bar a chi è in difficoltà economiche. Oggi in parte si è persa quest’usanza ed è estremamente lodevole l’iniziativa di questa mattina che si terrà a Napoli ed in altre città italiane di celebrare La Giornata Internazionale dei Diritti Umani con caffè sospesi destinati a migranti e persone in difficoltà economiche.Nella metropoli partenopea saranno offerti caffè sospesi al Caffè Letterario Intra Moenia in Piazza Bellini e presso lo storico Caffè Gambrinus.
Per approfondimenti vi consiglio l’articolo sul Corriere della Sera -Corriere del Mezzogiorno edizione 10 dicembre 2011 giornalista Fabrizio Geremicca.

Se desiderate sapere qualcosa in più sulla bevanda nera vi consiglio:
Manuale del perfetto amatore del Caffè da un originale del 1836.
Storie, racconti e ricette per siglare un patto d’amore con la tazzina fumante.
A cura di Lejla Mancusi Sorrentino,
introduzione di Luciano Scateni
In cofanetto (formato 11×15),pp. 136 – € 12,00 / EAN 9788874210237

disponibile in libreria

Tanti anni fa il Profeta Maometto cadde in uno stato di profondo sconforto, Allah il Misericordioso decise di aiutarlo e gli inviò una bevanda calda e nera: kawa fu chiamata.Il Profeta dopo averne bevuto una tazza si redestò dal suo torpore e fece felici, così narra la leggenda, quaranta donne senza nessun intervallo…questa ed altre leggende le potrete leggere nel testo, ma un caffè così miracoloso come quello di Maometto non si è più visto (almeno credo).

di Luigi De Rosa

Pubblicato da: libreriaindice | 8 dicembre 2011

Zeppole vullute,Natale è vicino


Zeppole struffoli e chìffon rosso
di Cacilia Coppola
Nicola Longobardi Editore pp121 € 16,00

Da noi a Sorrento c’è un profumo, c’è una “musica”, c’è un sapore che ci fa capire senza ombra di dubbio che è Natale. Capita la mattina presto,entrando in cucina,tua madre è china sui fornelli gira con vigore un impasto, nell’aria c’è odore(profumo) di anice,poi la nostra cuoca, spegne il fuoco sotto la pentola, unge la spianatoia d’olio e con la magica cucchiarella versa l’impasto,tutto è fatto con gesti risoluti,antichi,di quelli che da secoli la madre insegna alla figlia.Quando l’impasto si è raffreddato lo batte con il fondo di una bottiglia,poi lo taglia a pezzettini che arrotola a candela e chiude a nocchetta, li frigge in una pentola colma d’olio:che musica!,infine le zeppole le intinge nel miele sciolto in una padella con zucchero,vino bianco e scorzette d’arancio…spruzzate di “diavullilli”(confetti colorati) con aggiunta di anice ,cannella e rosmarino…assaggiatele…è un deliquio per il palato “Fatto, ca, si se conta, nun se crere!” diceva Ferdinando Russo, questo sapore ha il Natale a Piano di Sorrento.
La scrittirce oltre a rubricare le ricette della tradizione culinaria sorrentina menziona per ognuna leggende sulla loro invenzione o personaggi storici come Ferdinando IV di Borbone,lo Zar Nicola II,Enrico Caruso etc etc che hanno dimostrato particolare passione per le leccornie della nostra tavola.
di Luigi De Rosa

Pubblicato da: libreriaindice | 7 dicembre 2011

Evvie ‘e miez’ della Penisola Sorrentina


Evvie ‘e miez’ della Penisola Sorrentina


E vvie ‘e miez’
di Gaspare Adinolfi

Questa è una guida sulle antiche strade della Penisola Sorrentina.
Da Monte Comune a Punta Campanella, dalle Tore a Termini, da Torca al Cantone l’autore vi svela tutti i segreti per dedicarvi senza difficoltà e con grande soddisfazione al trekking e all’hiking .
Il testo è ricco di mappe, fotografie e notizie storiche. Gli itinerari proposti sono divisi in percorsi turistici vale a dire viaggi attraverso stradine e mulattiere che si sviluppano sotto i 1700 metri di quota con durata massima di 3 ore , o escursionistici: sentieri lunghi, più o meno sconnessi, passaggi su pascoli, pietraie,pendii ripidi che richiedono allenamento ed equipaggiamento adatti.

di Luigi De Rosa – testo disponibile in libreria

Si ‘a vita è na cummedia,ogne paese
è comm’ a nu triato,nu scenario
‘e campagne,marine,case,chiese…
e una cosa ce manca:nu sipario.
Ma forse pure ce starrà luntano
e Dio ne tene ‘e funicelle ‘mmano!

di Francesco Saverio Mollo tratto da ‘O paese mio ,Massa Lubrense 1991 (Canto V)

Pubblicato da: libreriaindice | 6 dicembre 2011

Non si può che fare bene ciò che si ama



Giallo zafferano
di Sonia Peronaci
pagine 295 € 16,90 Mondadori

Sonia,quarant’anni suonati (lo scrive lei io avrei detto splendidamente portati),con tre figlie e due cani, ha deciso di cambiar vita.
Ha impacchettato tutto (compresi i due cani)ed è salita su di un treno diretto verso un sogno.
Questo sogno,l’ha impastato, l’ha lasciato lievitare in un luogo fresco e asciutto.Quando è stato il momento gli ha dato forma,l’ha infornato e decorato, e adesso, alla faccia della dieta,ne morde un boccone al giorno.
Con queste parole Sonia Peronaci ci introduce in questo magnifico ricettario che con consigli e ricette da ad ognuno di noi la possibilità di cimentarsi ai fornelli per riuscire a creare piatti saporiti.Ciò che colpisce di Sonia è la sua storia, una casalinga con tre bambini(chi è casalinga ed ha figli sa di cosa sto poarlando) che ha una passione che le brucia dentro e non c’è acqua che la possa spegnere,insomma la donna della porta accanto con la quale scambi consigli,uova e il classico rametto di prezzemolo che un giorno si siede di fronte al monitor di un PC e decide di condividere la sua passione con tutti gli altri creando il sito web italiano dedicato all’arte culinaria più visitato.Trecentomila sono gli appasionati che ogni giorno cliccano le sue ricette sì, perchè,come dice la nostra chef, “la verità e che mangiamo tutti i giorni la stessa cosa”, “bisogna avere il coraggio di uscire dagli stretti confini del nostro ricettario di famiglia ed imaparare a spaziare,tentare,dare sfogo alla fantasia,non temere i fallimenti,godere dei successi in altre parole:cucinare”.
di Luigi De Rosa

Nella foto a sinistra “supplì al telefono”:cuore di formaggio,croccante crosticina esterna, pezzetti di carne che si sciolgono in bocca…a pagina 46 c’è descritta questa ricetta passo passo: che aspettate a fare la “telefonata”più gustosa della vostra vita?
http://www.giallozafferano.it visitarlo è un piacere per il palato!

Pubblicato da: libreriaindice | 4 dicembre 2011

Mare al mattino


Mare al mattino


Mare al mattino
di Margaret Mazzantini
Einaudi pagine 127 € 12,00

“Mani annaspano in superficie.Polmoni scoppiano senza rumore.Corpi calano verso il fondo basculano come scimmie su perdute liane.Creature di sabbia gonfie di mare,sbrindellate dalla fame dei pesci”.

In poche righe la Mazzantini riassume l’oscena tragedia che da secoli si consuma nel Mare Nostrum, ed è questa tragedia che fa da sfondo a questo romanzo di profughi.Ci sono i Tripolini cacciati dal tronfio Mu ‘ammar dalle loro case,dalla loro terra che si scoprono di punto in bianco nè Italiani, nè Taliani ma apolidi, perchè i profughi non hanno mai nazione non sono amati da nessuna nazione, solo sopportati e presto dimenticati.
Ci sono i Libici che fuggono nuovamente il Mu’ammar che hanno scoperto essere un tiranno non più padre liberatore. Ci sono due ragazzi Farid e Vito e le loro madri Jamila e Angelina, c’è un mare a dividerli e un deserto ad unirli, le loro vite sono come la cera d’api con la quale i genitori fabbricavano candele nel piccolo villaggio, quando le fiamme della Storia le lambirà esse inevitabilmente riveleranno tutta la loro debolezza liquefacendosi.
di Luigi De Rosa

Pubblicato da: libreriaindice | 4 dicembre 2011

Antonia Iaccarino da via Cavoniello al Premio Solinas


Il figlio della santa
di Antonia Iaccarino
Fandango pagine 180 € 16,00


“Son sogni,e come tali, ombre e chimere. Ma dì pur che sognavi…”

Nella Cantata dei pastori queste sono le prime parole che Armenzio rivolge
al figlio Benino che, destato, scopre che a Betlemme un sogno sta diventando realtà.Questo romanzo è la storia di un “risveglio”, è il racconto di un ritorno alla realtà da parte di un uomo che, colpito duramente dal destino, si era difeso fuggendo via dal dolore, negando alla propria coscienza ciò che era evidente a tutti.

Antonia Iaccarino,scrittrice

Antonia Iaccarino,scrittrice

Virgilio Viviani,giovane pittore napoletano, alla vigilia di Natale, durante la tradizionale Cantata dei pastori dove la mamma, Esther, era solita interpretare la Vergine Maria e per questa sua intensa e rituale interpretazione venne soprannominata “la Santa”,assiste sbigottito all’uscita di senno della madre che annuncia a tutti dal palco,non la venuta di nostro Signore, ma il suo tentativo di suicidarsi e di uccidere così il figlio che lei stessa portava in grembo. Virgilio quel Natale insegue invano nei vicoli di Napoli, la madre impazzita. In seguito decide di imbarcarsi e per quindici anni si rifugia a Valparaiso (Chile) dove grazie al ricavato della vendita dei suoi quadri riesce a ritagliarsi un’esistenza più che dignitosa. Ma la ferita che ha lasciato dentro quest’uomo la “Santa”, nonostante il tempo trascorso continua a sanguinare e per fermare quest’emorraggia di sentimenti ,Virgilio dovrà ritornare nel ventre di Napoli, gravido di ricordi e inseguire come i pastori la sua stella: Esther in ebraico, sarà solo ritrovandola che tutta la sua esistenza rinascerà sotto una nuova luce.
Antonia Iaccarino(nella foto in alto a destra dal Corriere della Sera 4/12/2011) che abbiamo imparato ad apprezzare come sceneggiatrice di film su tutti “Jimmy della collina” e “Tutto torna” firma un romanzo introspettivo e struggente come può essere solo la scoperta, da parte di un figlio, della vera natura della persona più amata:la madre.
Antonia Iaccarino ha vinto il prestigioso Premio Solinas,oggi vive a Cagliari ma è orgogliosa delle sue origini carottesi sul Corriere della Sera – Corriere del Mezzogiorno edizione del 4 dicembre Francesco Durante in un’intervista che vi consiglio di leggere ne coglie tutta la bravura di scrittirce e sceneggiatrice: “Iaccarino ha uno stile originale,una scrittura dal movimento sinuoso e sensuale che pare aver fatto tesoro di certe letture latinoamericane e che sa dare il meglio di se in certe pagine di sostanza proprio pittorica”.

di Luigi De Rosa – il testo è disponibile in libreria

Pubblicato da: libreriaindice | 3 dicembre 2011

Il volatore



Il volatore, Ivano Fossati
di Andrea Scanzi
Giunti pp275 € 9,90

Testo disponibile in libreria

Mi lambiccavo il cervello( cercavo di svegliare i criceti come direbbero Aldo,Giovanni e Giacomo)
per scrivere una recensione decente a questa biografia di uno dei più grandi cantautori italiani, poi alla radio hanno mandato quasta canzone e ho capito che non c’era da aggiungere altro:

Alzati che si sta alzando la canzone popolare
se c’è qualcosa da dire ancora
se c’è qualcosa da fare
alzati che si sta alzando la canzone popolare
se c’è qualcosa da dire ancora
ce lo dirà
se c’è qualcosa da imparare ancora
ce lo dirà.

Sono io oppure sei tu
che hanno mandato più lontano
per poi giocargli il ritorno
sempre all’ultima mano
e sono io oppure sei tu
chi ha sbagliato più forte
che per avere tutto il mondo tra le braccia
ci si è trovato anche la morte
sono io oppure sei tu
ma sono io oppure sei tu.

di Ivano Fossati, La canzone popolare

Pubblicato da: libreriaindice | 2 dicembre 2011

‘e vvie sulitarie di Gaspare Adinolfi



‘e vvie sulitarie
di Gaspare Adinolfi
Solvitur Ambulando

eurograf – sorrento
illustrato pagine 371 € 40,00
Disponibile in libreria

“Nessun vascello c’è che come un libro possa portarci in contrade lontane” è questa una delle più belle citazioni di Emily Dickinson che secondo me riassume la bellezza di questo testo. Pronti allora ad imbarcarvi? Non servono carta d’imbarco e patente nautica, lasciate perdere la randa, il fiocco e il timone,mettetevi comodi, salite sul vascello,perdon aprite il libro c’è scritto ‘e vvie sulitarie, si legge passione, vuol dire raccontare la Penisola Sorrentina.
di Luigi De Rosa

 

Pubblicato da: libreriaindice | 1 dicembre 2011

Dell’erotismo in cucina ed altre goliardie


 

Dell’erotismo in cucina ed altre goliardie

Venere in cucina
di Norman Douglas
(Venus in the kitchen)
EdizioniLa Conchiglia pagine 333 € 24,00

Scinco

Questo originale ricettario del geniale Norman Douglas ha tre piani di lettura a mio modesto parere,il primo è squisitamente culinario, mi viene in mente la ricetta che apre la raccolta: “Zuppa di mandorle” (Almond soup): spellate 1 kg di mandorle,pestatele in un mortaio aggiungete tre tuorli d’uova etc etc…saporita e delicata, il secondo piano è quello dedicato alla multiculturalità, o come si direbbe oggi “la cucina degli orrori”,ricordate quel “pazzo” di Andrew Zimmem in “Bizzarre foods” trasmissione Sky? A tal proposito mi viene in mente la ricetta dello Scinco (Skink, a reptile aphrodisiac): Prendete uno scinco, si tratta di una simpatica lucertolina, incidete il corpo del rettile lungo la spina dorsale, fatelo a fette e inzuppate queste ultime in uova sbattute,salate e friggete.Servite caldo.Fatemi sapere se è afrodisiaco come dice Douglas.

Quaglia farcita,foto tratta dal web

Infine c’è un piano goliardico,( uno scrittore inglese avrebbe mai potuto rinunciare ad un po di humor?) così eccovi la ricetta “suggerita” anche da Graham Greene nella prefazione:”Arrosto incomparabile” (Roti sans pareil) Prendete una grossa oliva,rimuovete il nocciolo,riempitela con pasta d’acciughe capperi e olio,mettete l’oliva all’interno di un beccafico dissossato,mettete il beccafico all’interno di un ortolano grasso,mettete l’ortolano all’interno di un allodola dissossata,mettete l’allodola imbottita in un tordo dissossato,il tordo all’interno di una quaglia grassa,avvolgete la quaglia in foglie di vite e mettetela in una pavoncella…per sapere come va a finire , mi spiace, dovete leggere il libro.

di Luigi De Rosa – Testo disponibile in libreria

P.S. : Avendo letto diverse biografie di Norman Douglas che ricordavano la numerosa prole dello scrittore, non credo che fosse uno sprovveduto in fatto di cucina afrodisiaca,tutt’altro visti i risultati.


La menesta maretata

del commissario Ricciardi,sarebbe un vero delitto non mangiarla!

… I broccoli puliti, dalle larghe foglie verde scuro; i broccoletti, dalle foglie strette e lunghe; la cicoria; il cappuccio e le torzelle …Si fa presto a dire: la minestra. E invece, nella sua semplicità, era una delle pietanze più difficili dell’anno, ma senza la minestra maritata che Natale era? E allora, dopo le verdure, ecco le carni: un osso di prosciutto; le cotiche, il salame, le tracchiolelle, le pezzentelle, il maiale fresco…E naturalmente il lardo, le salsicce fresche da sbriciolare, la testa di caciocavallo secco…
                                                                                                            
     “Il Commissario Ricciardi e la menesta maretata                                                                                           Da un’idea di Vincenzo Aiello

 Serata letterario-gastronomica su prenotazione che unisce la presentazione del testo “Per mano mia. Il Natale del Commissario Ricciardi (Einaudi)” dello scrittore Maurizio De Giovanni, con la degustazione della minestra maritata.  La presentazione sarà a cura del giornalista Vincenzo Aiello con accenni sulla storia della “menesta” e sulle tradizioni gastronomiche del Natale di Antonio Cafiero e Fulvio Maresca
20 dicembre 2011 – 20.00 Ristorante “La Conca”        III° Traversa Alimuri – Meta (NA)
 

Per info e prenotazioni: Vincenzo Aiello cell: 3386431330 – e mail: vincenzoaiello68@libero.it Antonio Cafiero: ristorante: 0815321495 – cell: 3343861410 – e mail: info@ristorantelaconca.net
Sarà presente la libreria “L’Indice” di Luigi De Rosa – Corso Italia, 81 – Piano di Sorrento. Tel. 0815321753; cell. 3382781504. E mail: luigiderosaindice@hotmail.it

 

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